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Classi di protezione delle scarpe antinfortunistiche: sigle e normative

Le classi di protezione delle scarpe antinfortunistiche identificano le caratteristiche di sicurezza delle calzature e consentono di distinguere i diversi livelli di protezione previsti dalle normative tecniche. Sigle come S1, S1P, S2, S3, S3S e S7 indicano requisiti specifici che possono riguardare il puntale, la resistenza alla perforazione, le proprietà della tomaia e altre caratteristiche della calzatura.

Conoscere il significato delle sigle delle scarpe antinfortunistiche è fondamentale per scegliere un modello adeguato alle condizioni di lavoro. Due calzature apparentemente simili, infatti, possono offrire protezioni differenti e non essere intercambiabili.

Le classificazioni dipendono anche dalla normativa di riferimento e dalla sua edizione. La EN ISO 20345:2022 ha introdotto nuove categorie e modificato alcune marcature rispetto alla precedente EN ISO 20345:2011, rendendo importante verificare sempre la certificazione riportata sul prodotto.

In questa guida analizzeremo le principali classi di sicurezza delle scarpe antinfortunistiche, le differenze tra le normative, il significato delle marcature aggiuntive e i criteri per individuare la calzatura più adatta ai rischi della propria attività professionale.

Normativa EN ISO 20345:2011 e EN ISO 20345:2022: quali sono le differenze?

La EN ISO 20345 è la normativa tecnica di riferimento per le calzature di sicurezza destinate all'utilizzo professionale. Definisce i requisiti fondamentali delle scarpe antinfortunistiche, comprese le prestazioni del puntale protettivo e le caratteristiche associate alle diverse classi di protezione.La versione EN ISO 20345:2022 ha aggiornato la precedente edizione del 2011, introducendo nuove classificazioni, modifiche ai metodi di prova e ulteriori marcature per identificare con maggiore precisione le prestazioni delle calzature.

Cosa non cambia tra EN ISO 20345:2011 e 20345:2022?


Entrambe le edizioni prevedono che le scarpe antinfortunistiche siano dotate di un puntale di sicurezza resistente a un impatto di 200 joule (J) e a una compressione di 15 kilonewton (kN).Rimangono inoltre riconoscibili alcune delle principali classi di protezione, come SB, S1, S2 e S3, anche se i requisiti e le marcature devono essere interpretati in base all'edizione della norma applicata.Una scarpa certificata secondo l'edizione del 2011 non deve quindi essere considerata automaticamente inferiore a una certificata secondo la versione 2022: è sempre necessario verificare le caratteristiche effettivamente certificate e la loro adeguatezza rispetto ai rischi dell'attività lavorativa.

Quali novità introduce la EN ISO 20345:2022?


Tra le modifiche più importanti introdotte dalla EN ISO 20345:2022 troviamo:
  • Nuove classificazioni antiperforazione: le sigle P, PL e PS distinguono differenti tipologie di inserti e condizioni di prova.
  • Nuove classi di protezione: vengono introdotte classificazioni come S1PL, S1PS, S3L, S3S, S6, S7, S7L e S7S.
  • Nuovi requisiti di resistenza allo scivolamento: cambiano le modalità di prova e la relativa marcatura rispetto alla precedente edizione.
  • Resistenza agli idrocarburi: la sigla FO identifica una proprietà aggiuntiva e non è più un requisito automaticamente previsto per tutte le classi.
  • Nuove marcature aggiuntive: vengono introdotte, tra le altre, le sigle SC per la resistenza all'abrasione del copripuntale e LG per l'aderenza sulle scale.
Queste modifiche consentono di distinguere con maggiore precisione le caratteristiche delle calzature, soprattutto per quanto riguarda la protezione antiperforazione, la resistenza allo scivolamento e la protezione dall'acqua.

Le scarpe certificate EN ISO 20345:2011 sono ancora presenti sul mercato?


È possibile trovare scarpe antinfortunistiche certificate secondo la EN ISO 20345:2011 e modelli certificati secondo la più recente EN ISO 20345:2022.La presenza di una delle due normative non consente, da sola, di stabilire quale prodotto sia più adatto: è sempre necessario verificare le caratteristiche effettivamente certificate e le protezioni richieste dalla propria attività lavorativa.Per qualsiasi valutazione relativa alla conformità normativa e all'utilizzo come dispositivo di protezione individuale, è sempre opportuno fare riferimento alla documentazione fornita dal produttore.

Come riconoscere quale normativa segue una scarpa antinfortunistica?


Per individuare l'edizione della normativa applicata, è necessario controllare la marcatura della calzatura e la documentazione tecnica del produttore.La dicitura EN ISO 20345:2011 oppure EN ISO 20345:2022 permette di identificare l'edizione utilizzata per la certificazione e di interpretare correttamente le sigle riportate.Questo aspetto è particolarmente importante quando si confrontano modelli con classificazioni apparentemente simili, ma certificati secondo edizioni differenti della normativa.

Classi di protezione delle scarpe antinfortunistiche: SB, S1, S1P, S2 e S3

Le classi di protezione SB, S1, S1P, S2 e S3 identificano differenti requisiti delle scarpe antinfortunistiche certificate secondo la normativa EN ISO 20345.Ogni classificazione prevede caratteristiche specifiche che possono riguardare la protezione delle dita, le proprietà antistatiche, l'assorbimento di energia nella zona del tallone, la resistenza alla perforazione e il comportamento della tomaia a contatto con l'acqua. Per comprendere le differenze tra queste sigle è necessario considerare l'edizione della normativa. 

Classe di protezione  Caratteristiche principali 
SB Puntale di sicurezza da 200 J e 15 kN
S1 Requisiti SB + tallone chiuso + proprietà antistatiche + assorbimento di energia nel tallone + resistenza agli idrocarburi (FO)
S1P Requisiti S1 + protezione antiperforazione
S2 Requisiti S1 + resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua
S3 Requisiti S2 + protezione antiperforazione + suola con rilievi

La tabella fa riferimento alla EN ISO 20345:2011. Le proprietà non obbligatorie possono comunque essere presenti come requisiti aggiuntivi certificati.

Scarpe antinfortunistiche SB: cosa significa?


La sigla SB (Safety Basic) identifica le calzature che soddisfano i requisiti fondamentali previsti per le scarpe antinfortunistiche.La caratteristica principale è la presenza di un puntale di sicurezza resistente a urti da 200 J e compressioni da 15 kN.Le scarpe SB non devono necessariamente possedere tutte le caratteristiche aggiuntive previste dalle classi superiori, come le proprietà antistatiche o la resistenza alla perforazione.

Scarpe antinfortunistiche S1: caratteristiche e protezioni


Le scarpe antinfortunistiche S1 comprendono i requisiti fondamentali delle calzature di sicurezza e aggiungono alcune caratteristiche specifiche.Nella classificazione EN ISO 20345:2011, prevedono tallone chiuso, proprietà antistatiche, assorbimento di energia nella zona del tallone e resistenza della suola agli idrocarburi (FO).La classe S1 non richiede obbligatoriamente una protezione antiperforazione o una tomaia resistente alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua.

Scarpe antinfortunistiche S1P: cosa cambia rispetto alle S1?


Le scarpe antinfortunistiche S1P possiedono i requisiti della classe S1, ai quali si aggiunge la resistenza alla perforazione della suola.Questa protezione è progettata per ridurre il rischio di lesioni causate da oggetti appuntiti che potrebbero penetrare attraverso la parte inferiore della calzatura.La sigla S1P, nella EN ISO 20345:2011, non identifica invece una scarpa necessariamente resistente alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua attraverso la tomaia.

Scarpe antinfortunistiche S2: caratteristiche e protezione dall'acqua


Le scarpe antinfortunistiche S2 comprendono i requisiti della classe S1 e aggiungono la resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua.Questa caratteristica è utile negli ambienti nei quali la calzatura può entrare in contatto con acqua o umidità durante le attività lavorative.È importante distinguere questa proprietà dall'impermeabilità dell'intera scarpa: una calzatura S2 non è necessariamente impermeabile, perché la classificazione riguarda specifiche prestazioni del materiale della tomaia.La classe S2 non richiede obbligatoriamente una protezione antiperforazione.

Scarpe antinfortunistiche S3: cosa significa?


Le scarpe antinfortunistiche S3 combinano i requisiti della classe S2 con la protezione antiperforazione e una suola dotata di rilievi.Nella classificazione EN ISO 20345:2011, queste calzature prevedono quindi puntale di sicurezza, proprietà antistatiche, assorbimento di energia nel tallone, resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua e protezione contro la perforazione.Anche in questo caso, la classificazione S3 non garantisce automaticamente l'impermeabilità completa della calzatura.

Qual è la differenza tra scarpe S1P, S2 e S3?


La distinzione principale riguarda la combinazione delle protezioni aggiuntive.Le scarpe S1P prevedono la resistenza alla perforazione, ma non richiedono la resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua.Le scarpe S2 prevedono invece quest'ultima caratteristica, ma non richiedono una protezione antiperforazione.Le scarpe S3 combinano entrambe le protezioni e aggiungono una suola con rilievi.Le classificazioni descritte in questa sezione fanno riferimento alla EN ISO 20345:2011. Nella più recente EN ISO 20345:2022 alcune marcature e alcuni requisiti sono stati modificati o integrati da nuove classificazioni, come S1PL, S1PS, S3L e S3S.La scelta deve sempre dipendere dai rischi presenti nell'ambiente lavorativo e non soltanto dalla classificazione apparentemente più completa.

Nuove classi di protezione EN ISO 20345:2022: S1PL, S1PS, S3L, S3S, S6 e S7

La normativa EN ISO 20345:2022 ha introdotto nuove classi di protezione per le scarpe antinfortunistiche, con l'obiettivo di identificare più precisamente alcune caratteristiche delle calzature.Tra le principali novità troviamo le classificazioni S1PL, S1PS, S3L, S3S, S6, S7, S7L e S7S, che permettono di distinguere differenti tipologie di protezione antiperforazione e requisiti di resistenza all'acqua.Per comprendere queste sigle è importante conoscere il significato delle marcature P, PL e PS, utilizzate per identificare le prestazioni degli inserti antiperforazione.

Protezione antiperforazione: differenze tra P, PL e PS


Sigla Significato
P Inserto antiperforazione metallico, sottoposto a prova con chiodo da 4,5 mm
PL Inserto antiperforazione non metallico, sottoposto a prova con chiodo da 4,5 mm
PS Inserto antiperforazione non metallico, sottoposto a prova con chiodo da 3,0 mm

La differenza tra PL e PS riguarda principalmente il diametro del chiodo utilizzato durante la prova.La marcatura PS identifica una protezione non metallica sottoposta a una prova con chiodo di diametro inferiore rispetto a PL, permettendo di distinguere differenti condizioni di prova previste dalla normativa.Questo non significa che una calzatura PS sia automaticamente superiore sotto ogni aspetto: la scelta deve considerare le caratteristiche della protezione e i rischi presenti nell'ambiente lavorativo.

Scarpe antinfortunistiche S1PL e S1PS: cosa significano?


Le scarpe antinfortunistiche S1PL e S1PS possiedono i requisiti della classe S1, ai quali si aggiunge una protezione antiperforazione non metallica.La differenza riguarda la prova alla quale viene sottoposto l'inserto:
  • S1PL: protezione antiperforazione non metallica, provata con chiodo da 4,5 mm.
  • S1PS: protezione antiperforazione non metallica, provata con chiodo da 3,0 mm.
Entrambe le classificazioni prevedono un puntale di sicurezza resistente a 200 J, ma non richiedono necessariamente una tomaia resistente alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua.

Scarpe antinfortunistiche S3L e S3S: quali sono le differenze?


Le scarpe antinfortunistiche S3L e S3S appartengono alle nuove classificazioni introdotte dalla EN ISO 20345:2022.Entrambe comprendono i requisiti della classe S2, ai quali si aggiungono una protezione antiperforazione non metallica e una suola con rilievi.La distinzione riguarda il tipo di prova antiperforazione:
  • S3L: inserto non metallico sottoposto a prova con chiodo da 4,5 mm.
  • S3S: inserto non metallico sottoposto a prova con chiodo da 3,0 mm.
Le calzature S3L e S3S prevedono inoltre la resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua, ma non garantiscono automaticamente l'impermeabilità dell'intera scarpa.

Scarpe antinfortunistiche S6: cosa significa?


La classe S6 è stata introdotta dalla EN ISO 20345:2022 per identificare calzature che comprendono i requisiti della classe S2 e la resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR).La differenza rispetto alla classe S2 è quindi importante: mentre S2 prevede requisiti relativi alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua attraverso la tomaia, S6 aggiunge una prova che riguarda la calzatura completa.La classificazione S6 non richiede obbligatoriamente una protezione antiperforazione.

Scarpe antinfortunistiche S7, S7L e S7S: cosa significano?


Le scarpe antinfortunistiche S7, S7L e S7S combinano i requisiti delle rispettive classi S3, S3L e S3S con la resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR).Le differenze principali sono:
  • S7: protezione antiperforazione metallica, suola con rilievi e resistenza all'acqua dell'intera calzatura.
  • S7L: protezione antiperforazione non metallica provata con chiodo da 4,5 mm, suola con rilievi e resistenza all'acqua dell'intera calzatura.
  • S7S: protezione antiperforazione non metallica provata con chiodo da 3,0 mm, suola con rilievi e resistenza all'acqua dell'intera calzatura.
Queste classificazioni permettono di riconoscere le calzature che associano una protezione contro la perforazione a requisiti specifici di resistenza all'acqua, distinguendo anche la tipologia di inserto protettivo.

Tabella comparativa delle nuove classi di protezione


Classe Caratteristiche principali
S1PL Requisiti S1+ protezione antiperforazione non metallica testata con chiodo da 4,5 mm
S1PS Requisiti S1 + protezione antiperforazione non metallica testata con chiodo da 3,0 mm
S3L Requisiti S2 + protezione antiperforazione non metallica da 4,5 mm + suola con rilievi
S3S Requisiti S2 + protezione antiperforazione non metallica da 3,0 mm + suola con rilievi
S6 Requisiti S2 + resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR)
S7 Requisiti S3 + resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR)
S7L Requisiti S3L + resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR)
S7S Requisiti S3S + resistenza all'acqua dell'intera calzatura (WR)



Le caratteristiche riportate fanno riferimento alla norma EN ISO 20345:2022. Le singole calzature possono possedere ulteriori proprietà certificate indicate tramite marcature aggiuntive.

Come scegliere tra le nuove classi di protezione?


La scelta tra S1PL, S1PS, S3L, S3S, S6 e S7 dipende principalmente dai rischi di perforazione e dalle condizioni di esposizione all'acqua.Negli ambienti in cui è necessaria una protezione antiperforazione, è importante valutare il tipo di inserto e le relative prestazioni. Quando invece l'attività comporta un'esposizione significativa all'acqua, può essere necessario orientarsi verso calzature con requisito WR, verificando che anche le altre protezioni siano adeguate.Non esiste una classe universalmente migliore: la calzatura deve essere scelta in funzione dei rischi effettivi e dei requisiti richiesti per l'attività professionale.


Scarpe antinfortunistiche S4 e S5: caratteristiche degli stivali di sicurezza

Le classi di protezione S4 e S5 identificano calzature di sicurezza interamente realizzate in gomma o materiali polimerici, generalmente sotto forma di stivali antinfortunistici destinati ad ambienti di lavoro caratterizzati dalla presenza di acqua, fango e altre condizioni che richiedono materiali specifici.Entrambe le classificazioni rientrano nella normativa EN ISO 20345 e prevedono un puntale di sicurezza resistente a urti da 200 J e compressioni da 15 kN.La differenza principale tra S4 e S5 riguarda la presenza della protezione antiperforazione e le caratteristiche della suola.

Stivali antinfortunistici S4: cosa significa?


Gli stivali antinfortunistici S4 sono calzature di sicurezza interamente stampate o vulcanizzate, realizzate in materiali come gomma o polimeri.Oltre al puntale di sicurezza, la classificazione S4 prevede proprietà antistatiche e assorbimento di energia nella zona del tallone.Questi stivali possono essere utilizzati, quando adeguati ai rischi presenti, in attività che richiedono calzature resistenti all'ingresso dell'acqua grazie alla loro struttura e ai materiali impiegati.La classe S4, tuttavia, non richiede obbligatoriamente una protezione antiperforazione.

Stivali antinfortunistici S5: cosa significa?


Gli stivali antinfortunistici S5 comprendono i requisiti della classe S4 e aggiungono la resistenza alla perforazione e una suola dotata di rilievi.Queste caratteristiche li rendono una possibile soluzione per attività in cui, oltre alla presenza di acqua o fango, esiste il rischio di entrare in contatto con oggetti appuntiti presenti sul terreno.Gli stivali S5 possono essere impiegati, quando le loro caratteristiche risultano adeguate, in determinati contesti agricoli, edili, industriali e di manutenzione.La classificazione S5 non garantisce automaticamente la resistenza a sostanze chimiche specifiche: eventuali protezioni aggiuntive devono essere verificate nella documentazione tecnica del produttore.

Qual è la differenza tra stivali S4 e S5?


La distinzione principale è la protezione contro la perforazione della suola, obbligatoria nella classe S5 ma non nella S4.
  • Classe S4: Puntale di sicurezza da 200 J, struttura interamente in gomma o polimeri, proprietà antistatiche e assorbimento di energia nel tallone.
  • Classe S5: Requisiti S4 + protezione antiperforazione e suola con rilievi.
Le caratteristiche sopra riportate riassumono i requisiti principali delle classi S4 e S5. Per i modelli certificati secondo la EN ISO 20345:2022 è opportuno verificare anche l'eventuale distinzione tra le marcature antiperforazione P, PL e PS.

Quando scegliere stivali antinfortunistici S4 o S5?


La scelta tra stivali di sicurezza S4 e S5 deve basarsi sulle condizioni dell'ambiente lavorativo e sui rischi individuati.Gli stivali S4 possono essere adeguati quando sono richiesti un puntale di sicurezza e le altre caratteristiche previste dalla classe, ma non è necessaria una protezione antiperforazione.Gli stivali S5 sono invece indicati quando, oltre a tali requisiti, è richiesta anche una protezione contro la perforazione della suola.In entrambi i casi è importante verificare eventuali caratteristiche aggiuntive, come la resistenza allo scivolamento, agli idrocarburi o a particolari agenti chimici, senza considerarle automaticamente garantite dalla sola classificazione S4 o S5.

Sigle delle scarpe antinfortunistiche: significato di FO, SR, HRO, HI, CI, LG e altre marcature

Oltre alle classi di protezione SB, S1, S1P, S2, S3 e S7, sulle scarpe antinfortunistiche possono comparire ulteriori sigle che identificano specifiche caratteristiche tecniche della calzatura.Le marcature aggiuntive permettono di riconoscere proprietà come la resistenza allo scivolamento, il comportamento della suola a contatto con il calore, l'isolamento termico e la resistenza agli idrocarburi.

Significato delle principali sigle

  • FO: resistenza della suola agli idrocarburi.
  • SR: resistenza allo scivolamento secondo i requisiti previsti dalla EN ISO 20345:2022.
  • HRO: resistenza della suola al calore per contatto.
  • HI: isolamento dal calore.
  • CI: isolamento dal freddo.
  • LG: aderenza sui pioli delle scale.
  • SC: resistenza all'abrasione del copripuntale.
  • WR: resistenza all'acqua dell'intera calzatura.
  • WPA: resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua.
  • P: protezione antiperforazione con inserto metallico.
  • PL: protezione antiperforazione con inserto non metallico, prova con chiodo da 4,5 mm.
  • PS: protezione antiperforazione con inserto non metallico, prova con chiodo da 3,0 mm.
  • M: protezione metatarsale.
  • AN: protezione del malleolo.
  • CR: resistenza al taglio della tomaia.
  • C: calzatura conduttiva.
  • A: calzatura antistatica.
  • E: assorbimento di energia nel tallone.

Le marcature aggiuntive sono sempre obbligatorie?


Non tutte le sigle rappresentano requisiti obbligatori per qualsiasi scarpa antinfortunistica.Alcune proprietà sono già comprese nella classe di protezione dichiarata, mentre altre identificano prestazioni aggiuntive che il produttore può certificare.Per questo motivo, quando si confrontano due modelli appartenenti alla stessa classe, è importante verificare anche le marcature aggiuntive riportate nella scheda tecnica e nella documentazione del prodotto.

Come leggere la classificazione completa di una scarpa antinfortunistica?


La classificazione di una scarpa antinfortunistica è generalmente composta da:
  • Normativa di riferimento (ad esempio EN ISO 20345:2022);
  • Classe di protezione (ad esempio S1PS, S3S o S7);
  • Marcature aggiuntive (ad esempio FO, SR, HRO, CI o ESD).
Ad esempio, una classificazione come S3S FO SR ESD identifica una scarpa con protezione antiperforazione non metallica, resistenza agli idrocarburi, resistenza allo scivolamento e proprietà ESD.È importante ricordare che le sigle devono essere interpretate nel loro insieme: un maggior numero di marcature non identifica automaticamente una calzatura migliore, ma semplicemente una scarpa dotata di caratteristiche aggiuntive che potrebbero essere utili solo in determinati ambienti di lavoro.La scelta deve quindi basarsi sui rischi effettivamente presenti e sulle protezioni realmente necessarie per l'attività svolta.

Scarpe antistatiche ed ESD: quali sono le differenze?

Le scarpe antistatiche e le scarpe ESD sono calzature professionali progettate per contribuire al controllo delle cariche elettrostatiche. Sebbene vengano spesso considerate equivalenti, presentano requisiti differenti e possono essere destinate ad ambienti lavorativi con esigenze specifiche.La principale differenza riguarda i valori di resistenza elettrica e le modalità di verifica delle prestazioni. Le proprietà antistatiche sono disciplinate dalle normative relative alle calzature professionali, mentre le caratteristiche ESD fanno riferimento a requisiti specifici per la protezione dei componenti sensibili alle scariche elettrostatiche.

Differenze tra scarpe antistatiche ed ESD


  • Scarpe antistatiche (A): progettate per contribuire alla dissipazione delle cariche elettrostatiche secondo i requisiti previsti dalla EN ISO 20345.
  • Scarpe ESD: progettate per il controllo delle scariche elettrostatiche in ambienti con componenti e apparecchiature sensibili.
  • Le scarpe ESD non costituiscono una classe di protezione autonoma: una calzatura può essere, per esempio, S1PS ESD oppure S3S ESD.
  • Né le scarpe antistatiche né le scarpe ESD sono dispositivi di protezione contro il rischio di folgorazione.

Cosa significa A nelle scarpe antinfortunistiche?


La sigla A identifica le proprietà antistatiche della calzatura previste dalla normativa EN ISO 20345.Le scarpe antistatiche sono progettate per contribuire a dissipare le cariche elettrostatiche accumulate durante il movimento e il contatto con le superfici.Secondo i requisiti della EN ISO 20345, la resistenza elettrica delle calzature antistatiche deve essere superiore a 100 kΩ e non superiore a 1.000 MΩ, nelle condizioni di prova previste dalla norma.La proprietà antistatica è già compresa in diverse classi di protezione, come S1, S1P, S2, S3, S1PS e S3S, e non deve quindi essere necessariamente riportata come marcatura separata.È importante ricordare che le scarpe antistatiche non sono calzature elettricamente isolanti e non devono essere utilizzate come protezione specifica contro il rischio di folgorazione.

Cosa significa ESD nelle scarpe antinfortunistiche?


La sigla ESD (Electrostatic Discharge) identifica calzature progettate per contribuire a controllare le scariche elettrostatiche in ambienti nei quali queste possono danneggiare componenti e apparecchiature sensibili.Le caratteristiche ESD vengono generalmente verificate secondo i requisiti della serie EN IEC 61340, dedicata al controllo dei fenomeni elettrostatici.Le scarpe ESD sono particolarmente utilizzate nelle attività di produzione, assemblaggio, manutenzione e manipolazione di componenti elettronici sensibili.La presenza della sigla ESD non identifica una classe di protezione antinfortunistica autonoma: una calzatura può essere, per esempio, S1PS ESD, S3S ESD o appartenere ad altre classi di protezione.

Le scarpe antistatiche sono anche ESD?


Non tutte le scarpe antistatiche sono certificate ESD.Una calzatura può soddisfare i requisiti antistatici previsti dalla EN ISO 20345 senza rispettare necessariamente quelli richiesti per l'impiego in ambienti protetti dalle scariche elettrostatiche.Le calzature ESD devono invece possedere caratteristiche elettriche compatibili con i requisiti del sistema di controllo elettrostatico adottato nell'ambiente lavorativo.Per questo motivo, la presenza della classificazione S1, S3, S1PS o S3S non è sufficiente per identificare una scarpa come ESD.

Quando scegliere scarpe antinfortunistiche ESD?


Le scarpe antinfortunistiche ESD possono essere necessarie negli ambienti in cui le scariche elettrostatiche rappresentano un rischio per componenti elettronici o apparecchiature sensibili.Tra gli esempi rientrano determinati reparti di produzione elettronica, laboratori, attività di assemblaggio e aree di lavoro protette ESD, comunemente indicate come EPA (Electrostatic Protected Area).In questi contesti, la scelta delle calzature deve essere coordinata con gli altri elementi del sistema di protezione, come pavimentazioni, superfici di lavoro e procedure di controllo elettrostatico.Le scarpe ESD non sono invece automaticamente idonee a qualsiasi ambiente con rischio elettrico e non sostituiscono le calzature isolanti previste per specifiche attività elettriche.

Come riconoscere una scarpa antinfortunistica ESD?


Per verificare se una calzatura possiede proprietà ESD è necessario consultare la scheda tecnica e la documentazione del produttore, controllando i requisiti e gli standard dichiarati.Una scarpa può riportare una classificazione come S1PS FO SR ESD: in questo caso, S1PS identifica la classe di protezione antinfortunistica, FO e SR indicano proprietà aggiuntive, mentre ESD riguarda le caratteristiche di controllo delle scariche elettrostatiche.È quindi importante distinguere le marcature previste dalla EN ISO 20345 dalle ulteriori caratteristiche tecniche dichiarate per la calzatura.

Quale classe di protezione delle scarpe antinfortunistiche scegliere in base al lavoro?

La scelta della classe di protezione delle scarpe antinfortunistiche dipende dai rischi presenti nell'ambiente lavorativo e dalle caratteristiche delle attività svolte.Le classificazioni S1, S1P, S1PS, S3, S3S, S7 e S7S identificano differenti combinazioni di requisiti e non rappresentano una semplice graduatoria dalla scarpa meno protettiva a quella più sicura.Per individuare la calzatura più adatta è necessario considerare la possibile caduta di oggetti, il rischio di schiacciamento, la presenza di materiali appuntiti sul terreno, l'esposizione all'acqua e le eventuali condizioni termiche o elettriche dell'ambiente di lavoro.

Classi di protezione da valutare in base all'ambiente di lavoro


  • Magazzini e logistica: S1, S1P, S1PS oppure S3S in funzione dei rischi di schiacciamento e perforazione.
  • Officine meccaniche: S1P, S3 o S3S; valutare l'eventuale marcatura FO in presenza di oli e idrocarburi.
  • Cantieri edili: S3, S3L, S3S ed eventualmente S7 o S7S quando è richiesta una maggiore resistenza all'acqua.
  • Industria e produzione: S1, S1PS o S3S; possono essere utili marcature aggiuntive come SR, HRO o altre proprietà specifiche.
  • Lavori all'aperto: S3, S3S, S7 o S7S; valutare la marcatura CI in presenza di basse temperature.
  • Agricoltura e manutenzione del verde: S3, S5, S7 o S7S a seconda delle condizioni di lavoro.
  • Produzione elettronica: classe di sicurezza adeguata ai rischi meccanici presenti, con proprietà ESD documentate quando richieste.
Le indicazioni riportate sono orientative e non sostituiscono la valutazione dei rischi. La classe di protezione deve sempre essere scelta in base alle condizioni effettive di lavoro e alle protezioni richieste per l'attività svolta.

Quali scarpe antinfortunistiche scegliere per il magazzino?


Nei magazzini e nelle attività logistiche è importante valutare soprattutto i rischi di schiacciamento e caduta delle merci, oltre all'eventuale presenza di oggetti appuntiti sul pavimento.Le scarpe S1 possono essere adeguate quando è richiesto un puntale di sicurezza ma non sono necessarie protezioni aggiuntive contro la perforazione o l'acqua.Quando è presente anche un rischio di perforazione, possono essere necessarie calzature S1P o S1PS. In ambienti con ulteriori esigenze legate all'umidità, possono essere valutate classi come S3 o S3S.

Quali scarpe antinfortunistiche scegliere per l'edilizia?


Nei cantieri edili possono essere presenti rischi legati alla caduta di materiali, allo schiacciamento dei piedi, alla perforazione della suola e al contatto con acqua o superfici irregolari.Le scarpe antinfortunistiche S3 e S3S comprendono protezioni che possono risultare adatte a molte di queste condizioni.Quando è necessaria anche la resistenza all'acqua dell'intera calzatura, possono essere considerate classificazioni come S7 o S7S.

Quali scarpe antinfortunistiche scegliere per l'officina?


Nelle officine meccaniche è importante valutare i rischi derivanti dalla caduta di utensili, dalla presenza di materiali appuntiti e dal possibile contatto della suola con oli o altre sostanze.Le scarpe S1P, S3 e S3S possono essere prese in considerazione in funzione delle protezioni necessarie.Quando è richiesta la resistenza della suola agli idrocarburi, è importante verificare la presenza della marcatura FO, soprattutto nei modelli certificati secondo la EN ISO 20345:2022.

Quali scarpe antinfortunistiche scegliere per lavorare all'aperto?


Per le attività professionali all'aperto, oltre ai rischi meccanici, è necessario considerare l'esposizione all'acqua, al freddo e alle condizioni del terreno.Le scarpe S3 e S3S prevedono specifici requisiti di resistenza della tomaia alla penetrazione e all'assorbimento dell'acqua, mentre le S7 e S7S aggiungono la resistenza all'acqua dell'intera calzatura.In presenza di basse temperature può essere utile verificare anche la marcatura CI, relativa all'isolamento dal freddo.

Quali scarpe antinfortunistiche scegliere per ambienti con rischio ESD?


Negli ambienti dedicati alla produzione e alla manipolazione di componenti elettronici sensibili può essere necessario utilizzare scarpe con proprietà ESD.La classe di protezione antinfortunistica deve essere scelta in base ai rischi meccanici presenti, mentre le proprietà ESD devono risultare compatibili con i requisiti del sistema di controllo elettrostatico adottato.Una calzatura classificata S1, S3, S1PS o S3S non è automaticamente ESD: questa caratteristica deve essere espressamente dichiarata dal produttore.
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Il destinatario dovrà pertanto essere presente e organizzato per effettuare lo scarico della merce in condizioni di sicurezza. Eventuali servizi accessori, quali consegna con sponda idraulica, mezzi dedicati o consegna su appuntamento, ove disponibili, dovranno essere richiesti prima della conclusione dell'ordine e potrebbero comportare costi aggiuntivi.

Tempi di evasione e consegna

Gli ordini vengono gestiti secondo le tempistiche indicate nella scheda prodotto al momento dell'acquisto.

Gli articoli disponibili presso il magazzino Ferramenta Carozzi vengono generalmente affidati al corriere entro 24 ore lavorative dalla conferma del pagamento, salvo imprevisti o periodi di particolare intensità operativa.

Per gli articoli gestiti tramite magazzini esterni, produttori o distributori partner, le tempistiche di evasione sono quelle indicate nella relativa scheda prodotto.

Una volta affidata la spedizione al vettore, le consegne vengono generalmente effettuate dai corrieri incaricati entro 24/48 ore lavorative sul territorio nazionale, salvo destinazioni particolari, isole, località disagiate o eventuali ritardi dovuti all'organizzazione del trasporto.

Le date di consegna riportate sul sito hanno carattere indicativo e rappresentano una stima elaborata sulla base delle informazioni disponibili al momento dell'ordine. Eventuali ritardi dovuti a produttori, fornitori, corrieri, condizioni meteorologiche, scioperi, problematiche logistiche o altre cause non imputabili a Ferramenta Carozzi non potranno essere considerati vincolanti.

Per esigenze particolari o consegne urgenti, consigliamo di contattare preventivamente il nostro servizio clienti per una verifica aggiornata delle tempistiche.

Tracking della spedizione

Non appena l'ordine verrà affidato al corriere, il cliente riceverà una comunicazione contenente il numero di tracking per monitorare l'avanzamento della spedizione.

Ricevimento della merce

Al momento della consegna il cliente è invitato a verificare attentamente l'integrità esterna dei colli prima di firmare la documentazione del corriere.

A tutela del destinatario, consigliamo di accettare sempre la merce apponendo una riserva di controllo generica. Qualora l'imballo presenti anomalie visibili, quali danni, deformazioni, aperture, forature o segni di urto, è opportuno indicare una riserva specifica riportando la natura dell'anomalia, ad esempio: "Riserva di controllo per collo danneggiato".

Eventuali anomalie riscontrate dovranno essere comunicate tempestivamente al servizio clienti, entro 24 h dalla ricezione, allegando fotografie dell'imballo, dell'etichetta di spedizione e dell'eventuale danno riscontrato.

L'apposizione della riserva al momento della consegna facilita l'apertura di eventuali pratiche di contestazione nei confronti del vettore. In assenza di riserva, il corriere potrebbe non riconoscere eventuali danni da trasporto rilevati successivamente alla consegna.

Qualora il destinatario deleghi terzi al ritiro della merce (familiari, collaboratori, dipendenti, portinerie, vicini o altri soggetti incaricati), sarà responsabilità dello stesso fornire adeguate istruzioni affinché vengano effettuate le verifiche sopra indicate e venga apposta la riserva di controllo al momento della consegna.


Reso entro 14 gg

EFFETTUARE UN RESO

Ferramenta Carozzi garantisce il diritto di recesso nei casi e con le modalità previste dagli articoli 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).

Qualora il cliente non fosse pienamente soddisfatto dell'acquisto effettuato, potrà esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla data di ricevimento della merce, senza obbligo di fornire motivazioni.

La richiesta di recesso dovrà essere inviata all'indirizzo e-mail [email protected] indicando il numero d'ordine e gli articoli che si intendono restituire. Prima di procedere alla spedizione della merce, il cliente dovrà attendere la conferma di autorizzazione al reso e le relative istruzioni operative da parte del nostro servizio clienti.

Una volta comunicata la volontà di recedere dal contratto, la merce dovrà essere spedita entro ulteriori 14 giorni.

A chi si applica

Il diritto di recesso si applica esclusivamente ai consumatori privati, ovvero alle persone fisiche che effettuano acquisti per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale.

Il diritto di recesso non si applica agli acquisti effettuati da aziende, professionisti o titolari di Partita IVA nell'ambito della propria attività professionale.

Danni da trasporto e prodotti non conformi

Qualora la merce venga ricevuta danneggiata a causa del trasporto, il cliente è tenuto a segnalarlo entro 24 ore dalla consegna inviando comunicazione a [email protected] corredata da fotografie del danno, dell'imballo e dell'etichetta di spedizione.

Ai fini dell'apertura della pratica con il vettore, è fortemente consigliato accettare la merce apponendo una riserva di controllo al momento della consegna. In assenza di riserva, il corriere potrebbe non riconoscere eventuali danni riscontrati successivamente.

Condizioni per l'accettazione del reso

Per poter beneficiare del rimborso, il prodotto dovrà essere restituito:

  • integro e sostanzialmente inutilizzato

  • completo di tutte le sue parti, accessori, manuali, libretti di istruzioni ed eventuali documentazioni incluse nella confezione originale

  • all'interno dell'imballo originale

  • in condizioni tali da consentirne la rivendita

Al ricevimento della merce, Ferramenta Carozzi provvederà a verificarne lo stato di conservazione e la completezza.

Qualora il prodotto presenti segni di utilizzo, danni, manomissioni, componenti mancanti o condizioni incompatibili con l'esercizio del diritto di recesso, Ferramenta Carozzi si riserva la facoltà di ridurre l'importo del rimborso in misura proporzionale alla diminuzione di valore del bene oppure di non accettare il reso nei casi consentiti dalla normativa vigente.

Spese di restituzione

Le spese di spedizione per la restituzione della merce sono a carico del cliente.

Come effettuare la spedizione

Dopo aver ricevuto l'autorizzazione al reso, il cliente dovrà predisporre un imballaggio adeguato che protegga il prodotto durante il trasporto.

Ferramenta Carozzi non risponde di eventuali danni verificatisi durante il trasporto della merce resa a causa di imballaggi inadeguati.

La spedizione dovrà essere effettuata al seguente indirizzo:

Ferramenta Carozzi S.r.l.
Via delle Brigole, 27
23877 Paderno d'Adda (LC)

Si consiglia di utilizzare un corriere o un servizio che consenta la tracciabilità della spedizione. Ferramenta Carozzi non potrà procedere al rimborso qualora la merce oggetto del recesso non venga effettivamente ricevuta presso il proprio magazzino.

Come avviene il rimborso

Una volta ricevuta e verificata la merce resa, Ferramenta Carozzi procederà all'elaborazione del rimborso entro i termini previsti dalla normativa vigente.

Per i pagamenti effettuati tramite carta di credito, PayPal, Amazon Pay, Klarna, Scalapay o altri sistemi elettronici, il rimborso verrà effettuato mediante il medesimo metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto, ove tecnicamente possibile.

Per i pagamenti effettuati tramite bonifico bancario o contrassegno, il cliente dovrà comunicare le coordinate bancarie necessarie all'accredito.

L'importo del rimborso potrà essere ridotto delle spese di spedizione sostenute per l'invio della merce, degli eventuali costi relativi a servizi accessori espressamente richiesti dal cliente e delle commissioni di pagamento non recuperabili. Le eventuali trattenute saranno applicate, ove previste, in base alla specifica casistica e alla normativa applicabile.

Non saranno in ogni caso rimborsabili eventuali servizi già eseguiti, quali consegne su appuntamento, utilizzo di sponda idraulica, servizi logistici dedicati o altri servizi accessori espressamente richiesti dal cliente.


Pagamenti sicuri
Sicurezza

I dati personali dei clienti sono trasferiti in modalità completamente criptata con sistemi avanzati di sicurezza digitale

Tecnologia SSL

La trasmissione dai dati avviene attraverso una  connessione protetta e sicura SSL (Secure Socket Layer).

Servizio 3-D-Secure

Il programma di sicurezza utilizzato è il 3-D-secure, il quale consente di effettuare la transazione esclusivamente al titolare legittimo della carta di credito.

Tale programma di sicurezza è elaborato esclusivamente per transazioni attraverso carta Visa e Mastercard.
Se un titolare di carta di credito è iscritto al programma di sicurezza 3-D-secure, dopo l’inserimento dei dati dell’ordine si apre un’altra finestra d’interrogazione connessa alla banca del cliente, che richiederà di inserire il “secure code” (una password scelta dal cliente). Solo inserendo la password esatta, la transazione sarà eseguita. Si prega di contattare la propria banca per sapere se la carta di credito utilizzata è abilitata a questo servizio.
Assistenza on-line
Ferramenta Carozzi S.r.l.
Via delle Brigole, 27 – 23877 Paderno d'Adda (LC)

Telefono fisso: 039 5320170
Cellulare / WhatsApp: 349 3537768

Mettiamo a disposizione canali diretti e specializzati per garantire risposte rapide e un'assistenza completa:

  • Stato dell'ordine, resi, garanzie, riparazioni, informazioni tecniche, fatture e ricevute d'acquisto
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  • Preventivi personalizzati, informazioni sui prodotti e supporto preacquisto
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Orari di ritiro ordini presso la sede operativa:
Lunedì – Venerdì: 09:00 – 12:15 / 14:30 – 17:00
Sabato: su appuntamento
Domenica: chiuso

Restiamo inoltre a disposizione per appuntamenti personalizzati e consulenze dedicate, per offrire un servizio su misura a ogni cliente.
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