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Elettropompa: guida alla scelta ed acquisto

immagine pompe elettriche

Questa guida è dedicata alla scelta  e all'acquisto di una pompa elettrica. La guida alla scelta di una elettropompa è stata scritta da Ferramenta Carozzi per rispondere alle frequenti domande dei suoi clienti circa le specifiche tecniche e le caratteristiche complessive che deve possedere una pompa elettrica. Le guide all'acquisto Ferramenta Carozzi sono pensate per indicare e suggerire alla nostra clientela quali sono i requisiti minimi e gli standard che gli utensili di largo consumo e professionali, venduti nello store online, devono possedere per soddisfare le esigenti richieste lavorative.
Questa guida è un misto di spiegazioni tecniche e consigli consigli per mantenere la vostra elettropompa sempre efficiente e ottenere un risultato sempre professionale. Per questo motivo la guida all'acquisto di una pompa elettrica è suddivisa in varie sezione ognuna dedicata ad un argomento specifico: inizierà una descrizione generale di quello che è oggi una pompa elettrica; seguirà poi una trattazione delle principali caratteristiche tecniche di un'elettropompa e si parlerà anche dei vari criteri di classificazione di quest'ultima nel mercato; Nello specifico si andrà a sezionare uno di questi utensili per comprenderne le parti costitutive; tutta la discussione ci porterà a descrivere alcuni degli utilizzi più comuni delle pompe elettriche aiutando ad orientarvi  sulla scelta del modello che fa per voi. Chiuderanno la discussione alcuni suggerimenti e consigli del nostro esperto in  campo tecnico.


Cos'è una elettropompa?

immagine 2 pompe elettriche
Prima di parlare di una pompa elettrica bisognerebbe innanzitutto descrivere il funzionamento di una normale pompa: questa è un particolare tipo di macchina utilizzata per movimentare dei fluidi. Generalmente i fluidi movimentati da una pompa sono liquidi poiché l'aria è generalmente movimentata da un'altra tipologia di machina, il compressore. Le pompe presenti sul mercato si differenziano tra loro per la forza motrice in grado di azionarle: se l'alimentazione è data da un motore elettrico si parlerà di elettropompe, se il loro avviamento è gestito da un motore a combustione si parlerà di motopompe, mentre se il loro funzionamento dipende da una fonte di energia alternativa ed esterna, come ad esempio il vapore acque o un trattore, sono chiamate pompe agricole. Ognuna di queste tipologie di pompa elettrica ha un naturale tipo di impiego; in questa guida ci occuperemo del primo tipo di pompe, cioè le elettropompe, demandando la seconda tipologia ad una successiva guida alla scelta di una motopompa. La terza categoria di pompe, quelle agricole, non verrà trattata in questa sede.
Qui parleremo di cos'è un'elettropompa. Più avanti approfondiremo le caratteristiche tecniche e gli svariati campi di utilizzo di questa tipologia di pompa. 
La storia racconta che la prima pompa fu inventata dal genio di Archimede di Siracusa circa nel 300 a.C. e generalmente chiamata coclea. La pompa o vite di Archimede era semplicemente composta da una vite inserita in un tubo, azionata dalla forza umana o animale, che ruotando spingeva un fluido, con una certa densità, in una direzione voluta. Oggigiorno tali pompe sono ancora utilizzata, per esempio in campagna per il riempimento dei silox per i cereali.
Per rimanere in tema, una pompa elettrica utilizza lo stesso principio di Archimede ma una fonte di energia differente, non più quella umana o animale, ma l'instancabile energia elettrica.

Le caratteristiche principali di una elettropompa

immagine 3 pompe elettriche
Vi sono principalmente due caratteristiche da tenere bene in considerazione quando si sceglie di acquistare una pompa elettrica. A queste due caratteristiche si faceva già cenno nella sezione precedente: la portata e la prevalenza. Con la portata si intende la quantità di fluido, generalmente acqua, spostato dalla pompa in un lasso di tempo. La portata è quindi un rapporto tra un volume, generalmente per l'acqua si usano i metri cubici, e un'unità di tempo, per le pompe più comuni sul mercato si usa l'ora.
Con prevalenza si intende il dislivello massimo che un fluido è in grado di superare grazie alla pressione esercitata da una pompa. Questa caratteristiche esprime quindi la capacità di una pompa di pompare un fluido all'esterno di un contenitore: più il contenitore sarà alto più il pompaggio richiederà una pompa prevalente. La prevalenza si indica in metri, ed indica la soglia oltre la quale la pompa inizia a perdere in performance fino a non riuscire più nel suo compito.
esistono altre due caratteristiche, oltre alla portanza e alla prevalenza, da considerare prima di un acquisto: la viscosità e la densità del fluido che si vuole spostare. La prima delle due caratteristiche è una proprietà in sé del fluido ed indica l'opposizione allo scorrimento esercitata dal fluido in movimento. questa caratteristica varia da elemento ad elemento. più il fluido sarà vischioso più sarà complicato spostarlo. Va detto inoltre che a parità di altre condizioni, essa muta in funzione della temperatura e della pressione. La densità è il rapporto tra una massa e il suo volume: nei fluidi una sostanza meno densa galleggia su una più densa.

Pompe volumetriche e pompe cinetiche: criteri di classificazione

immagine 4 pompe elettriche
Dopo avere spigato le principali caratteristiche tecniche da tenere in considerazione quando ci si avvicina all'acquisto di una elettropompa dobbiamo necessariamente parlare dei criteri di classificazione delle elettropompe sul mercato. Vedremo come esse funzionano e le diverse modalità di creazione del vuoto richiesto per spostare i liquidi da un livello ad un altro posto più in alto. La prima grande classificazione di tipo è quella tra pompe volumetriche e pompe cinetiche o fluidodinamiche.
Nelle pompe volumetriche, l'aspirazione o la spinta del fluido, avviene grazie al mutamento di volume. Per spiegare meglio questo concetto, vi basterà pensare che ogni qual volta si muta un volume si esercita una pressione: immaginate di stringere una bottiglia di acqua nella vostra mano; il cambiamento di volume a cui obbligate la plastica esercita una pressione al liquido in essa contenuto che verrà spinto presumibilmente verso l'esterno ( se il tappo è rimosso). Mi sono vari elementi o componenti che posso sostituire la nostra immaginaria forza di compressione di una bottiglia: lo stantuffo, per esempio, è un pistone che si muove all'interno di un cilindro provocando lo spostamento di un fluido; anche una coppia di ingranaggi può provocare una variazione volumetrica ottenendo il movimento di un fluido; infine, un diaframma che si muove a ritmo alternativo è in grado di movimentare grosse quantità di fluido basti immaginare il diaframma umano che grazie al suo movimento alternato spinge all'esterno o succhia all'interno grandi quantità di aria.
Nelle pompe fluido dinamiche o cinetiche il differenziale di pressione o aspirazione si ottiene con l'applicazione di una certo momento (o dinamicità), attraverso il quale il fluido si muove. Le pompe centrifughe sono un particolare tipo di pompa cinetica: vi basti immaginare un classico tubo da giardinaggio, immerso per un'estremità in un liquido; la dinamicità di cui stiamo parlano in grado di mettere in movimento un fluido può essere provocata dalla rotazione continua dell'estremità libera; tale forza centrifuga permetterà di risucchiare il liquido dall'estremità opposta del tubo.

Com'è composta una pompa elettrica?

Sebbene il mercato delle pompe elettriche sia molto vasto e talvolta confusionario vi sono alcune componenti che possiamo ritrovare in tutte le elettropompe che ci aiuteranno a divincolarci tra le molte tipologie. Prima di tutto il motore elettrico, a induzione o a spazzole se questo ha una potenza elevata. La potenza stessa del motore elettrico, espressa in chilowatt o Kw, ci aiuta a capire il consumo energetico che ogni pompa elettrica richiede per essere alimentata e la forza che essa è in grado di esercitare nello svolgimento del compito assegnatole. Il blocco di compressione e aspirazione è la pompa stessa; nonché la componente che crea il vuoto o la compressione al liquido necessarie per metterlo in movimento.
I supporti differenziano le varie pompe elettriche in quanto le caratterizzano per essere ad immersione, se svolgono il lavoro immerse nel liquido che devono aspirare, o esterne se vengono installate all'esterno del bacino, all'asciutto. infine, i collegamenti elettrici o prolunghe fanno si che l'elettropompa sia collegata alla fonte di alimentazione domestica o industriale e dipendentemente dalla lunghezza dei cavi possa svolgere il lavoro in qualsiasi luogo venga richiesto.

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Impieghi delle pompe elettriche

immagine 5 pompe elettriche
Un'elettropompa di qualità si contraddistingue per la sua elevata versatilità di utilizzi. Come potete immaginare quelle più propriamente industriali o professionali sono disegnate per svolgere specifici compiti come l'aspirazione di fluidi chimici o altamente vischiosi, il pompaggio di paste fluidi industriali, l'irrorazione dosata di elevate quantità di fluido per uso agricolo ecc. Le pompe elettriche domestiche invece si contraddistinguono sia per un'ottima qualità sia per la loro estrema versatilità di impiego. Utilizzate per scopi domestici come idrovore in casi di alluvione o come autoclavi in quei casi in cui l'elevato dislivello abitativo richiede uno strumento che aiuti l'acqua a raggiungere i piani superiori o quando la pressione delle tubature non è abbastanza elevata; in agricoltura  l'impiego principale  di una pompa elettrica è nei pozzi di raccolta o nelle cisterne.

Il consiglio dell'esperto: come scegliere una pompa elettrica

Adesso che avete letto interamente la guida alla scelta e all'acquisto di una pompa elettrica saprete quali sono le componenti e le caratteristiche che possiedono i molti modelli di elettropompe presenti sul mercato. Forse però vorrete ancora ascoltare qualche ultimo consiglio all'acquisto. Quest'ultima sezione è dedicata alla definizione delle vostre esigenza. Fondamentalmente una pompa è adibita al compito di aspirare e trasferire un liquido da un punto ad un altro. Per il primo compito i liquidi da aspirare sono prevalentemente acquosi o di provenienza alimentare e le pompe attualmente in commercio sono tutte in grado di sopperire a tali compiti.
Ma se necessitate di uno strumento potente, magari da immergere in un pozzo o una cisterna, forse le normali caratteristiche non vi basteranno. Sarà importante quindi conoscere il dislivello  da colmare; il consiglio è di prestare attenzione alla prevalenza specifica di ogni elettropompa, che ricordiamo è il dislivello massimo colmabile da una pompa. Sarà necessario inoltre considerare la portata, cioè il volume massimo di liquido trasferibile in un'unità di tempo, che è un indicatore del tempo necessario a svolgere il compito che vi siete preposti. Più la portata è elevata più veloce sarà il lavoro, a parità di liquido trasferito. Le elettropompe sono utensili davvero flessibili, alimentati con fonte elettrica, per cui assicuratevi che il vostro elettroutensile sia sempre collegabile ad una presa elettrica di modo da non dovere mai fermare il pompaggio dell'acqua che potrebbe mettere a dura prova il vostra pompa. se invece il bacino idrico, o il contenitore del fluido è posto in un luogo ameno come un cascinale di campagna o ad un livello difficilmente raggiungibile con un cavo elettrico vi consigliamo di informarvi su un altra tipologia di pompe che non richiedono una sorgente elettrica, cioè le motopompe.